Sp(ed)arizioni Postali

 

La serie si pone come diretta conseguenza dei Papers, attraverso l’approdo spontaneo al definitivo passaggio dal recupero di fonti iconografiche legate all’ambito memorativo individuale e privato all’appropriazione di reperti riferiti ad identità anonime, e pertanto al pubblico e collettivo, verso cui già quei primi lavori ad acetato sono protesi.

Alle copie delle fotografie di famiglia allora adottate come base, questi ultimi frammenti oppongono un tentativo di registrazione e ripresentazione, al fine di preservare e sottoporre ad un processo di re-attribuzione semantica ed identitaria in chiave attuale quei documenti precedentemente deputati all’instaurazione di scambi relazionali a mezzo postale, ovvero lettere e cartoline.

Ecco allora come tali stratificazioni (di pensiero quanto di materia) si cristallizzano in una pratica che non può più trovare corrispondenza nella spedizione, da cui esse erano state destinate all’oblio, ma bensì (ancora una volta) nella sparizione.

 

Sp(ed)arizione Postale I (Bozzetto per Senza Titolo XVIII), Tecnica mista (olio, cera e combustione) su foglio di acetato sovrapposto a cartolina-ready made, 29,5x20,5 cm, 2020

Sp(ed)arizione Postale II, Tecnica mista (olio, cera e combustione) su foglio di acetato sovrapposto a cartolina-ready made, 29,5x20,5 cm, 2020

Sp(ed)arizione Postale III (Bozzetto per Senza Titolo XVIII), Tecnica mista (olio, cera e combustione) su foglio di acetato sovrapposto a cartolina-ready made, 29,5x20,5 cm, 2020