Proiez(io)ne - Ho le mani legate

 

Intervento performativo 40 minuti

Video estratto a colori, sonoro 5.33'

Cavalletto da pittura, specchio, dripping di cera, pratica di sparizione

 

Tentativo di presentare una proiezione in atto del processo pittorico, de-focalizzato da qualsiasi altro tipo di supporto che non sia il riflettersi del mio corpo.

Corpo che si fa medium così come campo d’azione ove ha luogo l’esperienza nevrotica, intesa quale impossibilità di abbandonare l’agire pittorico. Quest'ultimo si rivela infatti prima forma espressiva del sé e azione salvifica ma al contempo meccanismo debilitante in quanto non pienamente comprensibile salvo attraverso la mia stessa esistenza.

Ecco allora come questa necessità ontologica si traduce nella tensione costante che accompagna l’intento di proiettare tale processo sulla superficie di uno specchio poggiato ad un cavalletto.

Nel corso dell’atto creativo, la materia fusa della candela si deposita stratificando sul mio riflesso, e quindi su di me.

All’esigenza di adottare ossessivamente tale gesto, fa da contraltare il mio per(e)sistere nel condurlo pur avendo le mani legate da una corda, che mi impedisce il totale controllo sulla cera e sui miei movimenti.

Nel divenire concreto del processo la candela si esaurisce negando la possibilità di operare la copertura della mia immagine riflessa nello specchio a mezzo cera, ed è a quel punto che il supporto diviene il mio stesso corpo: l’immagine è ora concreta e non più unicamente specchiata sul vetro così come sulla superficie dell’Adige, luogo simbolo delle mie proiezioni interiori.

Tale pratica di sparizione rivolta all’esterno è così soggetta ad uno sviluppo inverso, in virtù del quale l’adesione del medium alla mia figura da proiezione ottica diviene realtà fisica.

L’azione termina con il completo esaurimento della cera stessa e la conseguente liberazione dalla corda.

Una declinazione pittorico-performativa del comportamento nevrotico, al cui interno si assiste ad un’inversione etimologica del fenomeno in psicoterapia definito quale transfert, dal terapeuta (di cui si fa metafora l’intervento artistico) al paziente (l’autore).

Proiez(io)ne - Ho le mani legate, Videoperformance 5.33'

Proiez(io)ne - Ho le mani legate, Performance, Verona, 18/09/2019, foto documentazione di Francesco Bernabè